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BE VISIBLE WITH INVISIBLE
A cura di / By Walter Vallini - Nello Teodori Comunicazione / Strategic Marketing D'Egidio & Partners Prodotto da / Produced by Fusion Arts-Torino Event management Eugenio Di Cesare Account Costanza Ruggeri Progetto di allestimento / Set up project Nello Teodori - Walter Vallini Progetto grafico / Graphic design Michele Baccarini Maria Grazia Fiorucci Alice Pastore Web master PC Tecnology Main Partner Guidobaldi Allestimenti Partners Comune di Gualdo Tadino - Pro tadino Sedital Glocal Design-Stonehenge Studio Artedesign Paola Di Serio Bellart Rezina PGA Progetti Gubbio Artigianato D'Egidio & Partners
Un luogo visibile e in quanto tale vivibile, che allo stesso tempo diventa invisibile durante i processi di relazione interpersonale. Un luogo dove la non visibilità è, per così dire, lo spazio sociale delle idee. Un luogo dove relazionarsi senza barriere che possano distrarre gli individui dalle relazioni sociali, esaltando quindi il valore della persona e della comunicazione. In questa cornice così delineata appare evidente quanto necessario sia uno stretto connubio tra l'uomo e la Natura. Un legame, quest'ultimo, che appare nella modernità sempre più allentato, ma che, invece, nella nostra ottica va rinsaldato nel suo valore intrinseco. La moderna vita urbana, frenetica e caotica, ci lascia sempre minor tempo per poter appagare il nostro bisogno di contatto con la natura. Per soddisfare questa necessità si impone un ripensamento delle aree verdi in modo che possano integrarsi armoniosamente con gli stili che caratterizzano la nostra vita. Uno spazio verde sempre “a portata di mano” ci consente di staccare dal grigiore urbano e di ripararci dalla frenesia quotidiana. L'esigenza di un polmone verde nasce dalla volontà di creare per la comunità un nuovo spazio in grado di coniugare design, verde, mobilità e adattabilità che si proponga come risposta alle esigenze dell'odierno tessuto urbano, offrendo un'area verde accostabile e integrabile agli ambienti costrittivi del vivere moderno. All'interno di questo spazio gli oggetti diventano di fatto invisibili, recuperando la loro funzione originaria solamente nel momento in cui possano fungere da vettore comunicativo tra le persone, coadiuvando l'uomo nel suo tentativo di interfacciarsi con l'altro. La comunicazione invisibile nel design è l'unica forma di espressione capace di rompere gli argini da ogni costrizione e da ogni formalismo, toccando direttamente le corde dell'anima di chi trasmette e di chi riceve. |