Emozione

Un progetto fieristico completamente nuovo - un luogo dove i protagonisti di produzione e distribuzione, anziché opporsi e contrapporsi, dialogano e cercano insieme le più idonee SOLUZIONI anticrisi - ha costituito lo scenario ideale per suggerire nuovi format al punto vendita e presentarsi ai grandi clienti contract internazionali che cercano soluzioni su misura.

Imprese della produzione e della distribuzione con progettisti, architetti, interior designer: l'area Emozione di Abitare il Tempo 100% Project mette insieme le capacità di tanti specialisti e trasforma i prodotti - attraverso il loro comune lavoro - in Soluzioni. È qui che vengono effettuati servizi fotografici, illustrate le storie illuminanti e vincenti di tanti imprenditori di qualità. Un'area vasta e ricca di idee che rompe il tradizionale schema fieristico dello stand per consegnare a ciascuno la propria intuizione: al produttore che vede ambientato da specialisti il proprio prodotto in un'atmosfera suggestiva e creativa; al commerciante che trova idee e suggerimenti su come arredare al meglio il punto vendita e su come renderlo sempre più attraente e confortevole; al mondo non piccolo degli specialisti e dei professionisti che, attraverso le proprie riconosciute competenze, tornano strutturalmente a far parte della filiera produzione-consumo.

Eventi 2011

  • 100% Shop ...»
    Centrale rispetto al disegno dell'evento veronese l'area-evento 100% Shop, organizzata in collaborazione con Adriani & Rossi. L'iniziativa assume i tratti di un grande (circa mille metri quadrati) e articolato esempio di sperimentazione rivolto al punto vendita innovativo, prendendo in esame l'insieme degli aspetti, dei materiali e dei settori che convergono nella realizzazione di una sorta di "negozio ideale": dagli interni alla vetrina e agli spazi esterni, passando per le possibilità dell'illuminazione, le pareti attrezzate, i servizi e le numerose possibilità di presentazione dei prodotti e dello "shop" stesso.

  • Adi Shop ...»
    Il "Negozio Atelier" si caratterizza per il fatto di mettere a frutto uno spazio non molto ampio attraverso soluzioni e formule organizzative e commerciali del tutto originali. Profondamente legato al territorio, spesso (ma non sempre) alla prima o alla seconda generazione imprenditoriale, questo format, che spesso si serve di architetti e progettisti per ampliare la propria offerta di servizi, presenta una caratteristica paradossale: non può essere raccontato se non per casi e buone pratiche dal momento che gli elementi che lo compongono variano in dipendenza della collocazione e della storia personale. Tuttavia, i "Negozi Atelier" sono assai spesso negozi di successo, se non altro perché, anziché subire le mode e le crisi, hanno saputo costruire attorno al proprio business una immagine forte e radicata che ha fidelizzato la clientela e garantito il futuro. Abitare il Tempo 100% Project, organizzato con la collaborazione di Adi Triveneto, presenta alcuni prodotti tipici di questo modo di stare sul mercato, in uno spazio al centro del quale sta il racconto di alcune delle più significative di queste storie emblematiche e coinvolgenti.

  • Backstage ...»
    Quello che amo particolarmente del mio lavoro è quello che ci sta dietro: la forza del progetto e del percorso intrapreso per arrivare alla produzione.
    A volte è difficile, complicato, lungo, faticoso, stressante, deprimente, apparentemente senza soluzioni, oppure è immediato, geniale, facile, veloce, ma sempre alla fine quando si trova una strada, è entusiasmante poter concludere il lavoro e mostrare il risultato al mondo.
    Da sempre, da quando mi ricordo, ho praticamente vissuto dentro una fabbrica: gli odori, i rumori, gli spazi mi sono familiari e mi danno gioia e soddisfazione. Se da piccola ci giocavo, da adolescente era lì che leggevo avidamente tutte le riviste, che parlavano di design e cambiamento, di architettura ed utopia, di arte e nuovi scenari.
    Perfetto per una quindicenne romantica e idealista. Perfetto il momento, i primi anni '70.
    Così il mio personale mondo era pieno di immagini fantastiche, visioni di un futuro radioso e certamente possibile: il mondo migliorato dalla bellezza e dalla nuova intelligenza.
    Sono cresciuta pensando che si poteva fare, e appena ho potuto ci ho provato.
    Ho coinvolto prima gli amici, poi quelli che stimavo di più e che poi sono diventati amici.
    Ho chiesto loro di immaginare un mondo, non un solo oggetto, e di metterlo in relazione con il futuro.
    Il percorso di questa mostra è una passeggiata nel tempo, uno sguardo laterale su quello che si è fatto e quello che si sarebbe potuto fare, una storia per idee, prototipi, varianti, variazioni, aggiunte, interpretazioni, errori, anche meravigliosi errori.
    Ed è la storia di relazioni, anche profonde, con gente che il mondo (quello vicino, che sta intorno all'essere umano e che lo può sensibilmente coinvolgere) sta cercando di cambiarlo positivamente, con intelligenza e con quella febbre che muove sempre gli artisti davanti alla bellezza.
    Patrizia Moroso

  • Bagno Mediterraneo ...»
    Scendono in campo i famosi mosaicisti di Spilimbergo, noti in tutto il mondo per accuratezza, creativit` e originalità. Il progetto si chiama Bagno Mediterraneo ed è promosso dai mosaicisti di Spilimbergo per la curatela di Ugo La Pietra con Paolo Coretti. All'evento prendono parte otto laboratori artigiani operanti nel settore dell'arte musiva nella regione Friuli Venezia Giulia, assistiti dalla Scuola per il Mosaico di Spilimbergo. Realizzeranno oggetti in mosaico sul tema del Bagno Mediterraneo su progetto di diversi autori, in uno scenario arricchito e abbellito da lavabi realizzati artigianalmente in pietra locale.

  • Cappellini's Heroes ...»
    Figura geniale e dandy sempre al di sopra delle mode grazie alla propria sensibilità, Giulio Cappellini si è rivelato essere un formidabile talent scout universalmente riconosciuto: numerosi giovani designer che hanno realizzato i loro primi progetti per Cappellini sono poi diventati noti a livello internazionale, veri e propri "Heroes".
    Con la mostra "Cappellini's Heroes" l'azienda intende raccontare i risultati più significativi di tali numerose collaborazioni: un itinerario temporale e geografico che attraverso i profili dei designer coinvolti ci porta dal rigore del giapponese Shiro Kuramata alla giocosità dell'olandese Marcel Wanders. Un assortimento ideale di prodotti Cappellini, dalle icone "storiche" realizzate dagli anni '80 ad oggi. Alessandro Mendini, i fratelli Bouroullec, Jasper Morrison e Tom Dixon sono solo alcuni dei protagonisti dell'allestimento.

  • Cassina Authentic Icons ...»
    "Cassina Authentic Icons". Dieci storie, dieci designer, dieci icone che raccontano la storia e l'evoluzione del design contemporaneo. Cassina è stata infatti la prima azienda a lavorare fianco a fianco ad alcuni tra i più importanti designer italiani e internazionali, ognuno con la propria sensibilità, creatività, e stile, in un costante dialogo per sviluppare nuove forme - una caratteristica che distingue l'azienda ancora oggi. Franco Albini, Mario Bellini, Toshiyuki Kita, Le Corbusier-Pierre Jeanneret-Charlotte Perriand, Charles Rennie Mackintosh, Gaetano Pesce, Gio Ponti, Gerrit T. Rietneld, Frank Lloyd Wright: una selezione delle pietre miliari dell'azienda, riunite in una rappresentazione autentica che unisce la cultura e l'industria, la ricerca e l'innovazione, l'artigianato e il design. Ogni pezzo è esposto nella propria cassa di legno per esaltare il concetto di "industria-culturale" che meglio rappresenta la vera anima di Cassina.
    www.cassina.com

  • Confronti ...»
    Il gemellaggio fra giovani designer (soprattutto donne) e artigiani creativi è l'anima di questi "Confronti" - l'evento è curato dall'architetto e designer Elvilino Zangrandi) - che nascono da due binari concettuali. Il primo è che per crescere occorre confrontarsi; l'altro, conseguente, è che il confronto è arduo, mette spesso in crisi ciò che facciamo da sempre e (che crediamo di saper fare) bene e che, però, potrebbe non reggere all'evoluzione delle mode, allo sviluppo delle tecniche. E i designer "tutor", dal canto loro, imparano, avvicinandosi alla storia e alle competenze dei "maestri". Un progetto che passa accanto a importanti filoni, come l'occupazione giovanile e il futuro delle professioni intellettuali.
    Con il contributo della CCIAA di Verona

  • Designing Our Future ...»
    Fare economia facendo economia, molto di più di un gioco di parole. Design Our Future, sei temi progettuali presentati da Aldo Cibic attraverso la grandiosa installazione che fa da grande e spettacolare portale d'ingresso ad Abitare il Tempo 100% Project, rispondono a un percorso progettuale e ideale che non porta né penuria né povertà ma che - rispettando la natura e le sue necessità - può dare valore economico alle competenze e al desiderio di nuova aggregazione della gente. Ecco quindi il progetto-sogno di edifici e quartieri multifunzionali nella città densa, un nuovo modello di business per l'ospitalità diffusa, luoghi dove gustare (in tutti i sensi, a partire da quello più letterale) la multiculturalità, il giardino botanico come luogo di entertainment. E la casa workshop, dove è possibile vivere e lavorare sotto lo stesso tetto nelle nuove periferie, passando attraverso le possibilità della campagna fra vita, lavoro e turismo vicino alla natura.
    "La transizione verso la sostenibilità e lo sviluppo di nuovi modelli economici - dice Cibic - costituiscono una grande opportunità per ripensare ai modelli progettuali ed economici del nostro tempo. Esistono ancora molte potenzialità non sfruttate e grandi serbatoi di sapere e capacità. Molte delle opportunità che abbiamo prevedono la capacità di lavorare insieme, a più livelli, perseguendo la qualità dei progetti. Questa è la nostra grande sfida per il futuro".

  • Fondazione Maam ...»
    Una presenza importante, in Abitare il Tempo 100% Project è quella del MAAM, Museo delle arti applicate nel mobile. Si traduce in una mostra promossa dalla Fondazione Aldo Morelato e curata da Ugo La Pietra. Si tratta di mobili di diversi autori selezionati dal comitato scientifico del Museo e realizzati in occasione di particolari mostre sperimentali o in occasione dell'annuale premio internazionale "Il Mobile significante", promosso dalla Fondazione Aldo Morelato, premiazione che quest'anno sarà effettuata proprio durante e nel contesto di Abitare il Tempo. A questo nucleo di opere se ne aggiungono altre donate al Museo da alcuni importanti autori, fra cui Michele De Lucchi, Aldo Cibic, Paola Navone, Fabio Novembre, Paolo Deganello e Luca Maria Patella.

  • La piazza delle eccellenze ...»
    Ceramica, legno, argento, vetro: materiali sui quali si è costruita nei secoli la particolare competenza dell'artigianato e delle piccole industrie italiane. La Piazza delle Eccellenze, coordinata dall'architetto e designer Elvilino Zangrandi, ospita otto di questi esempi, due per materiale, presentando dei "casi" quasi sempre famosi nel mondo per una particolare maestria. Spesso a cavallo fra produzione materiale e repertorio artistico, queste aziende "si presentano" al pubblico di Abitare il Tempo 100% Project nei loro stand attrezzati e poi anche attraverso brevi speech "in piazza" nel corso quali illustrano in diretta alcuni dei segreti delle loro lavorazioni.

  • Materials - By Giulio Cappellini ...»
    "Tutti i materiali, non importa se naturali o artificiali sono validi se utilizzati nel giusto modo". Da Mies Van Der Rohe, che lo teorizzò nel secolo scorso, alla odierna produzione industriale, una lunga scia di prodotti belli e ben fatti sta accompagnando il mondo dell'arredamento. La mostra curata da Giulio Cappellini è collocata all'ingresso di Abitare Il Tempo 100% Project (Verona 17/18/19 Ottobre), nella grande corsia fra i padiglioni 10 e 11, e si propone di raccontare un percorso attraverso prodotti di materiale diverso che al momento della loro presentazione hanno rappresentato una innovazione sia tecnica che formale e che tuttora restano punti di riferimento del design contemporaneo. La mostra è divisa in capitoli che analizzano i vari materiali: il metallo, l'alluminio, la plastica, il legno, la pelle/cuoio, il tessuto.

  • Poltrona Frau - L'intelligenza delle mani ...»
    Poltrona Frau si racconta ad "Abitare il tempo". Due spazi espositivi Due istantanee, due momenti della stessa storia. In una sorta di dialogo a distanza tra forme finite e forme in divenire. Tra passato, presente e futuro. In un'alternanza di valori, emozioni, materia. Con un unico linguaggio, universale, senza tempo. Tra arte del fare e intelligenza delle mani.
    Da un lato un microcosmo di emozioni materiche e cromatiche. Il cuore artigianale di Poltrona Frau è messo a nudo, con orgoglio e senza filtri. Ambienti come isole accoglienti. Trame tessute con cinghie di iuta sui pannelli in legno sbiancato, molle biconiche a vista che si rincorrono ordinatamente su uno spazio verticale. Dominano il celeste, il pervinca, il lavanda e il blu, intervallati da colori neutri. Vibrazioni cromatiche che emozionano e avvolgono. I prodotti sono protagonisti.
    Dall'altro il protagonismo delle mani per l' "Arte del fare" di Poltrona Frau, allestita nelle aree comuni di Abitare il tempo. La maestria degli artigiani messa in mostra con fierezza, senza misteri. Un viaggio nell'anima dei prodotti, dove esperienza, tradizione, conoscenza, manualità e innovazione si incontrano. Tre artigiani, come in un "tableau vivant", sveleranno i segreti di realizzazione di tre prodotti-icona.

  • Top selection by Simon ...»
    Nel panorama del design italiano Simon si caratterizza per una precisa identità e riconoscibilità da ricondurre in primis al carattere unico di Dino Gavana, l'imprenditore che l'ha ideata nel 1968 come punto di incontro delle più avanzate ricerche del design e dei suoi protagonisti con il mondo dell'arte e gli artisti.
    Straordinario è l'elenco dei designer e degli artisti che hanno ideato, ispirato una collezione di prodotti unica e senza tempo: Luigi Caccia Dominioni, Pier Giacomo e Acchille Castiglioni, Ignazio Gardella, Carlo e Tobia Scarpa, Kazuhide Takahama, Marco Zanuso, Lucio Fontana, Man Ray, Gianni Colombo, Giacomo Balla, Rene Magrittè, Constantin Brancusi, Sebastian Matta e Meret Oppenheim.

  • Unità nella diversità ...»
    Ventuno teste portavaso, una per regione e una a rappresentare il tutto e l'unità nella diversità. Sono i centocinquant'anni della nostra storia e ci vengono raccontati attraverso la maestria dei ceramisti di Caltagirone. Si tratta della collezione realizzata in occasione della mostra "Il futuro nelle mani. Artieri domani" a cura di Enzo Biffi Gentili, nell'ambito delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell'Unit` d'Italia a Torino: Per l'occasione sono stati coinvolti alcuni fra i più illustri artigiani di Caltagirone, città della ceramica. Il progetto è presentato dalla Galleria Fatto ad Arte di Milano e curato da Ugo La Pietra e promosso dal Comune di Caltagirone e dall'Istituto d'arte di Caltagirone.
    "Un modo per rievocare la nostra storia, anche materiale, rappresentandola attraverso le nostre migliori e più radicate maestrie", ha dichiarato Ugo La Pietra.