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Convegni
 

WORDLESS
S p a z i o alle parole

di Widesign


Il team di WIDESIGN – composto dagli space-project-emotion makers Peter Bottazzi e Luigi Mattiazzi, con la collaborazione del word-maker Renato Gabrielli – ha progettato in occasione di Abitare il tempo 2007 una serie di elementi d’arredo di spiccata originalità, ma rigorosamente funzionali, denominata, con ludico gusto del paradosso, WORDLESS: senza parole.
In realtà, le parole sono protagoniste assolute dello spazio abitativo immaginato da WIDESIGN.
Gli oggetti WORDLESS danno giocosamente forma nello spazio alla parola che li designa. Insomma, qui i nomi (partoriti dai Widesigner durante sfiancanti gare di calembour) non vengono dopo: qui i nomi sono le cose.

Alcuni esempi:
TOGETHER, divano che rende impossibile l’affiancarsi di solitudini davanti a un apparecchio televisivo, e con la sua stessa forma/parola invita a socializzare, a stare insieme.
FREEWHEEL, sistema di pareti divisorie flessibile, il cui uso può essere reinventato “a ruota libera”.
WONKY (“traballante”), la sedia, liberamente ispirata alla classica Thonet viennese, primogenita di una nidiata di eccentriche sedute letterate.
SEATS, coppia di sedili contrapposti con tavolo incorporato, ideale per l’arredo di bar e caffè.
TOI, wc di confidenziale, francofona eleganza.
SEA LEVEL, vasca da bagno di autoironico glamour hollywoodiano.
ABOVE, lampada da sospensione.
BLINK (“guizzo di luce”), lampade da terra e da tavolo.
SIDE A/B, lampada-separé discreta e bifronte.


WORDLESS Obiettivi del team di Widesign sono:
- IDEARE e realizzare un design che sia davvero wide, così ampio da includere relazioni e contaminazioni non solo con architettura e arti figurative, ma anche con musica, performance e letteratura.

- PERSEGUIRE la ricerca di funzionalità degli oggetti con un piglio ludico e creativo che spiazzi e consenta di rimettere in discussione e rinnovare la nostra relazione con essi.

- METTERE l’invenzione linguistica, i giochi verbali, l’esplorazione concettuale alla radice della creazione dei progetti di design, anziché limitare il discorso scritto a una funzione esplicativa a posteriori.

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