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Architetture d'interni
Premio Abitare il Tempo 2007
Convegni
 

KULANA NALU*

Progetto Architettonico:
Pierandrei Associati

In collaborazione con:
Lucedentro

Coordinamento:
General Project

Aziende:
Barrisol, Cive, Eurotec, Italian Ceiling, Litokol, Merli Arredamenti , Mondo, Planet Service, Tecnodelta

Con la partecipazione di:
Teamwork


Lo sviluppo esponenziale delle tecnologie e la globalizzazione economica e culturale modificano la percezione dello spazio e del tempo in cui viviamo: il rapido susseguirsi di contatti e contaminazioni contribuisce a creare la sensazione che il mondo reale e virtuale in cui viviamo sia sempre più piccolo ed il tempo a nostra disposizione è sempre di meno.

A questo si aggiungono avvenimenti storici epocali -dal crollo del muro di Berlino a quello delle Twin Towers– che modificano il nostro modo di vivere generando speranze, paure e più sovente incertezze.

Nonostante tutto sembra che la cultura occidentale sia destinata a proseguire lungo la strada dettata dalla modernità, rifiutando anacronistiche alternative di “ritorno al passato” o inaccettabili forme di “chiusura culturale”. Anzi, sembra proprio che questi cambiamenti siano destinati a rinnovare un atteggiamento che perde la convinzione che la strada lungo la quale si avanza abbia un fine, vede i propri modelli culturali e sociali abbandonare il proprio carattere di assolutezza, ma riesce ad interpretarne le contraddizioni e i contrasti proponendone una interpretazione fluida in cui spesso valori contrapposti si compongono secondo logiche nuove e sempre più flessibili. I modelli e le configurazioni sociali non vengono più percepiti come assiomatici, essi sono semplicemente troppi e talvolta in contrasto o in contraddizione tra loro: le differenze diventano fluide, i confini si confondono e ogni cosa può diventare esattamente identica al suo opposto. Alla La rigida impostazione logica occidentale di matrice aristotelica in cui ogni cosa deve “essere” (on) o “non essere” (off), lascia il posto ad una logica indeterministica i cui valori assoluti sono il confronto, la flessibilità, la tolleranza e la dialettica.

In maniera analoga anche gli spazi in cui viviamo vengono interpretati alla luce dell’evoluzione tecnologica, dei processi di digitalizzazione e della creazione di materiali “intelligenti” che consentono di indagare territori fluidi, ambienti in cui la rigida distinzione fra interno ed esterno scompare assorbita in nuove entità spaziali in cui la stessa funzione – intesa come utilizzo - è disegnata ed innovativa. In questa prospettiva la differenza tra architettura e interior design si assottiglia sempre più nella ricerca di un senso di luogo all’interno delle dimensioni fisiche dello spazio: edifici ed interni sono pariteticamente strumenti per comunicare identità, stili di vita e scenari futuri altrimenti indistinguibili nelle complesse dinamiche sociali, culturali ed economiche in atto.

Compito del progettista non è più solo “dare forma” ad uno spazio, ma indagare innovative modalità di vivere il luogo alla luce di una realtà le cui dimensioni superano la sfera spazio-temporale. Oggi più che mai il progettare implica la capacità di sapere captare i segnali di cambiamento nell’”oceano” della modernità per cogliere con passione “l’onda giusta” delle opportunità di progresso.

L’argomento diventa cruciale se si tratta di superare l’omologazione dei modelli consolidati di ospitalità contemporanea che vuol dire innanzitutto essere disposti ad abbandonare ogni riferimento a quei modelli contemporanei che fondano il loro esile significato sulla semplice giustapposizione di oggetti e materiali e che riducono gli ambienti a semplici spazi “decorati” o peggio ancora “riempiti”.

Progettare significa oggi più che mai pianificare un viaggio nell’esperienza emozionale dell’individuo creando spazi dove il confine tra virtuale e reale sfuma e diviene indeterminato, non limitandosi a rispondere ai bisogni ma spingendosi a “esaudire i desideri” dell’ospite-consumatore.

Partendo da questo concetto abbiamo concepito un luogo dove il visitatore possa percepire e godere lo spazio. Un ambiente vuoto, privo di oggetti e mobili – ma tutt’altro che minimalista - dove gli elementi dell’ospitalità sono “scavati” nel materiale per lasciare integro e neutro il volume.

Ciascuna isola a pavimento rappresenta simbolicamente un luogo di ospitalità dove il bagliore generato da un effetto luminescente contrasta con il nero del contenitore. Gli ospiti sono invitati ad accomodarsi e a contemplare l’ambiente e gli effetti delle proiezioni dinamiche sulla parete di fondo (anch’essa luminescente).

La luce diventa l’elemento unificante dello spazio: luce propria e luce riflessa si inseguono in una rappresentazione ideale dell’universo attraverso effetti straordinari creati da materiali e tecnologie innovative il cui fattore comune è la volontà di creare un ambiente etereo e sensuale nel massimo rispetto della natura e del risparmio energetico.

Contenitori geometrici, fisici e reali dialogano con proiezioni di una natura astratta e con le forme più organiche dei luoghi dell’ospitalità quasi a sottolineare l’ormai definitiva contaminazione tra natura e artificio, tra realtà e finzione. L’alta tecnologia c’è, ma in forma “ubiquitosa”, pervasiva e non invadente, sostanzialmente amichevole e confortevole.

* in Hawaiano la parola che descrive il punto in cui il surfista inizia a remare per prendere l’onda.


Nota biografica:

Pierandrei Associati
Fondato nel 1997 dopo circa dieci anni di collaborazione con Renzo Piano, Richard Rogers e Ove Arup and Partners, Pierandrei Associati è uno studio che coniuga la competenza di professionisti esperti con l’entusiasmo di una struttura giovane e dinamica.

Lo studio affronta progetti complessi governandone e coordinandone i diversi aspetti; ogni lavoro è affrontato come una paziente ricerca condotta con competenza e curiosità da un gruppo di lavoro multidisciplinare: questo metodo consente di integrare perfettamente nel progetto le strategie commerciali del Committente garantendo un risultato che spesso supera le sue aspettative nel rispetto dei parametri economici e temporali prefissati.

Tra i progetti e le realizzazioni di maggior rilievo dello studio il Duomo Hotel a Rimini e lo showroom Maserati a Modena (con Ron Arad), la nuova sede dell’Ordine dei Medici di Milano, il Flagship Store, il concept dei punti vendita e dei cornershop North Sails, gli uffici Sun Microsystem, il Concept Design per i negozi Outrage, le nuove Facoltà di Scienze Politiche e Giurisprudenza a Genova (con E. D. Bona), il Centro Nazionale Informazioni Aree Marine Protette, gli showroom Tomasoni Topsail in Italia e all’estero e vari progetti di nuova edificazione e recupero di quartieri residenziali. Molti gli spazi espositivi temporanei quali il padiglione itinerante L4M e i numerosissimi allestimenti all’Acquario di Genova tra cui la mostra “Transatlantici della Natura” per Genova Capitale della cultura 2004. Nel 2007 alcuni lavori dello studio sono stati selezionati per la mostra “The new Italian Design” alla Triennale di Milano.

Dal 1995 i partner svolgono a vario titolo attività di docenza alla Facoltà di Disegno Industriale di Milano e nel 2004 anche presso la Facoltà di Genova. Dal 1994 hanno tenuto lezioni all’Architectural Association, al Royal College of Arts di Londra e a Cambridge.


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