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Hospitality Art Space

A cura
di
Walter Vallini e Nello Teodori

Progetto grafico
Teodori Associati

Rendering
Francesco Sani

Evento prodotto da
Fusion Arts – Torino

Artisti
Mauro Andrea
Luciano Gaglio
Ale Guzzetti
Marco Nereo
Rotelli
Silvano Costanzo
Vittorio Valente


Sponsors
GUIDOBALDI ALLESTIMENTI
NOVELLO GIARDINI ITALIANI
PGA - PROGETTI GUBBIO ARTIGIANATO
REZINA
VETRERIA VISTOSI


Hospitality Art
Space è un “centro benessere della mente” dove si possono incontrare
opere d’arte contemporanea e oggetti di art-design di cui si può
usufruire ascoltando musica e consumando vino e cibo “sicuri”.

Mentre
il design di qualità è entrato nelle nostre case l’arte contemporanea,
in Italia, è ancora un bene riservato a pochi “eletti”. Questo è dovuto
ad un sistema dell’arte che spesso
privilegia circuiti di diffusione un po' troppo autoreferenziali.


L’arte contemporanea deve al contrario
entrare nella vita della gente diventando un bene alla portata di un
pubblico più vasto, contribuendo ad una migliore qualità della vita.
Nello stand di Hospitality Art Space il cibo e il vino diventano il
tramite per far entrare il pubblico a contatto con le opere degli
artisti.

L’allestimento è un’installazione in cui convivono tecnologia
e natura.

Le strutture ed i materiali, che definiscono lo spazio,
sono allo stesso tempo sistemi tecnologici ed elementi naturali.
Glioggetti artistici sono i protagonisti di questi spazi.

L’installazione “Hospitality Art Spaces” vuole essere una prosecuzione
ideale di “Interni Italiani”, mostra di arte oggettuale e art-design
ideata da W. Vallini ed E. di Mauro.

Quando, nei primi mesi del 2001,
venne elaborato il progetto di “Interni Italiani”, l’intento degli
ideatori, provenienti da varie esperienze nell’ambito della creatività,
era quello di produrre un evento in grado di sintetizzare il concetto
di “arte” italiana in una accezione semantica il più ampia possibile
che, partendo in prima istanza da un confronto tra gli specifici dell’
arte visiva e del design, potesse in seguito estendersi anche ad altre
discipline, rimarcando sempre le relazioni ed i punti di tangenza.

”Interni Italiani” è un progetto itinerante che in questi anni è stato
presentato a Lisbona negli spazi della Sociedade Nacional des Belas
Artes, nella Cappella S. Carlo Borromeo a Praga, al Kunsthaus Tacheles
di Berlino, nello spazio espositivo dell’Istituto Italiano di Cultura
di Copenaghen e nel 2006 nuovamente a Lisbona nella Galleria dell’
ISCTE.


Walter Vallini
Walter Vallini, architetto ed art-designer, è
nato a Roma. Ha studiato a Firenze, vive e lavora a Torino.
Interessato
alle forme semplici ed essenziali, pone al centro della sua dialettica
progettuale la “contaminazione” che diviene l’elemento principale per
reinterpretare le funzioni e i materiali, proponendo un design
“concettuale” caratterizzato spesso da interventi provenienti da altri
linguaggi artistici.
“Walter Vallini è un creativo a tutto campo, come
conviene essere in questa nostra epoca divisa e frammentata che anela
una possibile unitarietà. Le installazioni di Vallini, al confine tra
arte e design, sono caratterizzate da un funzionalismo “dolce”, in cui
l’oggetto va oltre il suo compito di concreta utilità per relazionarsi
con l’ambiente in cui si colloca, contribuendo a determinare le
reazioni psicofisiche dei fruitori, con una operazione dove la “teche”
è intesa come capacità di progettare, di aggiungere all’oggetto un’
opportuna dose di estro e creatività, emendandolo in buona parte da suo
inevitabile destino di “merce”.
(E. Di Mauro)


Nello Teodori

NelloTeodori è nato a Gualdo Tadino. Vive e lavora a Gubbio e Milano.
Architetto e artista, si occupa di architettura, arte, interior design,
industrial design, grafica, ideazione e organizzazione di eventi.
Svolge attività didattica come docente all’Accademia di Belle Arti e
alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Perugia.
E’ stato invitato alla
Biennale di Venezia del 1993 e del 1999 (Progetti Oreste alla Biennale)
e alla Quadriennale di Roma “Italia 1950-1990: Ultime Generazioni” nel
1996. Nel 1993 espone alla mostra “Medialismo” al Trevi Flash Art
Museum, a “Video Forum, Art 26’95, Selezione internazionale di video d’
arte” a Basilea nel 1995, nel 1996 a “Va pensiero. Arte Italiana
1984/1996” presso la Palazzina della Società Promotrice di Belle Arti a
Torino, nel 1998 a “La coscienza luccicante / Dalla videoarte all’arte
interattiva”, Palazzo delle Esposizioni, Roma. Nel 2006 è invitato alla
mostra “Interni Italiani V / Oggetti luminosi & dialoghi incrociati”,
Galleria ISCTE di Lisbona.
E’ citato in numerose pubblicazioni tra le
quali “Art of the Twentieth Century – Movements, Theories, Schools and
Tendencies 1900-2000” di Loredana Parmesani, Skira editore / Giò
Marconi, Milano, 2000.
E’ autore di opere di architettura, del restauro
di edifici monumentali, di progetti museali (Museo Civico della Rocca
Flea di Gualdo Tadino, Museo Diocesano di Foligno, Parco della scultura
a Gubbio) e di numerosi allestimenti di esposizioni temporanee.
Attualmente si sta occupando della riqualificazione dei centri storici
di Cormano e Brusuglio all’interno del progetto “Nord Milano”.
I suoi
progetti sono pubblicati sulle maggiori riviste di settore.



Artisti invitati ad Hospitality Art Space

Mauro Andrea, artista
faentino, dal 1979 opera sotto l’etichetta teorica ARTE IMPURA.
Del
1988 sono le prime “pitture al computer”, tecnica con cui nel corso
degli anni ha realizzato opere di grande impatto e dimensione. E’ stato
per diversi anni direttore del Reparto Artistico della Cooperativa
Ceramiche di Imola.

Luciano Gaglio, giovane artista palermitano,
realizza strutture plastiche che si articolano seguendo una complessa
griglia architettonica in cui sottilmente si intersecano astrazione e
funzionalità.

Ale Guzzetti, artista lombardo, dal 1983 lavora alla
forma ed ai circuiti elettronici delle sue "sculture sonore e
luminose". Invitato nel 1998 alla Biennale d'Arte di Venezia, nel 2000
è stato segnalato tra i "cento artisti del mondo"dal Victoria & Albert
Museum nella mostra "The Next Millenium Museum".

Marco Nereo Rotelli,
laureato a Venezia in architettura, vive e lavora a Milano. Da anni
persegue una ricerca sulla luce e sulle possibilità di una
"materializzazione" della parola poetica. Nelle sue opere e'
fondamentale l'interrelazione tra l'arte e le diverse discipline del
sapere. Da qui il coinvolgimento nella sua ricerca di filosofi,
musicisti, registi, ma principalmente ed essenzialmente il rapporto è
con la poesia che con il tempo è divenuta un riferimento costante per
installazioni sempre più spettacolari.
Le sue opere sono presenti in
importanti musei e collezioni private. Nel 2000 ha fondato “art
project” con il quale realizza numerosi interventi e progetti di
installazione urbana. Ha partecipato a tre edizioni della biennale arti
visive di Venezia.

Silvano Costanzo
L’artista indaga sui simboli e sui
linguaggi del mercato globale. Sulle finzioni e sugli inganni della
società dell’immagine. Le sue opere sono una metafora del mondo dei
consumi forzosi e dei messaggi sublimali che li veicolano. Emblematica
l’opera NutPop, realizzata nel 2004 in occasione della festa per i 40
anni della Nutella, dove va ad indagare sui codici a barre, un
linguaggio universale ma opaco e non intelleggibile

Teodori Associati
è un logo tipico degli studi di architettura. Il nome collettivo che lo
accompagna è una versione dell’artista Nello Teodori sdoppiata nel suo
studio che si occupa di architettura, arte, interior design, industrial
design, grafica, ideazione e organizzazione di eventi. In questa
comunità di lavoro partecipano, a seconda dei progetti, vari autori.
Per “Hospitality Art Space” collaborano Michele Baccarini, Maria Grazia
Fiorucci, Giampiero Lombardini, Giovanni Mengoni.

Vallini&Valente;
presenteranno gli oggetti della collezione "Furniture of Mind" frutto
della collaborazione di un artista con un designer. Oggetti dove la
funzionalità, tipica dell'aspetto razionale del design, si sposa
all'intensità creativa ed alla poesia, a rifuggire dai limiti di una
produzione seriale e standardizzata.

Vittorio Valente
ha iniziato l’attività artistica nel 1987 “occupandosi del rapporto
arte-scienza, analizzando quelle trasformazioni sociali, psicologiche e
culturali che le nuove scoperte scientifiche producono sul mondo e sull’
uomo. Crea, manipolando il silicone con altri materiali, elementi
fantastici, partendo dall’osservazione di cellule, virus, batteri e
microrganismi, concentrando particolarmente l’attenzione sul corpo
umano, analizzandone soprattutto le parti infinitesime che lo
compongono. L’aspetto vagamente emblematico riconduce ad una sorta di
presenza fantascientifica la cui materialità ha il segno caratteristico
delle proposizioni postconcettuali e postmoderne”.

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